Madri Costituenti
Un racconto spettacolo

CON MUSICA DAL VIVO DAGLI ATTI PARLAMENTARI E DA ARTICOLI DI STAMPA
DRAMMATURGIA E REGIA DI VALENTINA FERRARA

DURATA: 60 min.

Il 2 giugno 1946 le italiane votano per la prima volta in un’elezione politica nazionale. Su 556 deputati eletti all’Assemblea Costituente, le donne sono 21.

Macbeth Blackout Nautilus locandina

Lo spettacolo dà voce ad alcune di loro: Nadia Gallico Spano, Teresa Mattei, Laura Bianchini, Nilde Iotti, Anna Maria Agamben Federici e Maria Maddalena Rossi. Racconta il loro ingresso a Montecitorio attraverso le loro stesse parole e quelle dei giornali dell’epoca, con lo stupore, la diffidenza e l’ironia con cui furono accolte, e la determinazione con cui contribuirono a scrivere la Costituzione della Repubblica.

Accanto a loro c’è Teresa Mattei nel 1997, intervistata da Gianni Minà, che a distanza di cinquant’anni ripercorre quella stagione.

DRAMMATURGIA REALIZZATA DAGLI ATTI PARLAMENTARI E DAI SEGUENTI ARTICOLI DI STAMPA:
Noi Donne (rivista dell’UDI), 20 luglio 1946, “La prima seduta dell’Assemblea Costituente”
Il Messaggero, 26 giugno 1946, “Teresa Mattei, la più giovane deputatessa”, O.B.
La Domenica del Corriere, 4 agosto 1946, “Le 21 donne alla Costituente”, Il Cronista di Montecitorio
Il Manifesto, 7 marzo 1997, “Teresa Mattei. Una vita partigiana”, Gianni Minà
La Donna Qualunque, 12 gennaio 1947, “Donne a Montecitorio. Con gli uomini per fare sul serio”, A.B.

PERSONAGGI / INTERPRETI:
(tra parentesi età e partito delle onorevoli costituenti al momento dell’elezione, il 2 giugno 1946)
Nadia Gallico Spano (30 anni, PCI) - Cecilia Franchin
Teresa Mattei nel 1946 (25 anni, PCI) - Silvia Scarabello
La cronista di Noi Donne / Teresa Mattei nel 1997 (77 anni al momento dell’intervista) - Mariateresa Totti
Laura Bianchini (42 anni, DC) - Maria Grazia Iellamo
Nilde Iotti (26 anni, PCI) - Valentina Ferrara
Anna Maria Agamben Federici (46 anni, DC) - Francesca Bertin
Maria Maddalena Rossi (39 anni, PCI) - Gigliola Zoroni
Umberto Terracini / Un onorevole / Il cronista di Montecitorio / Il cronista per “Il Messaggero” e “La Donna Qualunque” / Gianni Minà / Umberto Tupini - Daniele Berardi

CAST TECNICO

DRAMMATURGIA E REGIA: Valentina Ferrara
VOCE: Maria Grazia Iellamo
CHITARRA: Luca Pallaro
DIREZIONE TECNICA: Sergio Baldin

u003ch2u003eNote di u003cstrongu003eRegiau003c/strongu003eu003c/h2u003e

L’ambientazione contemporanea rende più immediato il rapporto tra noi, la vicenda che evochiamo, e i suoi protagonisti. Liberati dal loro contesto storico e avvicinati anche fisicamente al pubblico, questi archetipi, che si muovono in una oscurità tangibile che è anche riflesso delle tenebre della loro mente, dialogano con le nostre stesse paure e i nostri desideri più inconfessabili.nnLa musica di Verdi vivifica emotivamente dei passaggi cruciali, mentre il telefono e la radio ci restituiscono le parole di Shakespeare in una chiave inattesa.

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